L'espadrilla, un prodotto con oltre 6.200 anni di storia

La storia dell'espadrilla risale alla preistoria. Gli agricoltori e i pastori del Neolitico utilizzavano già l'esparto intrecciato per realizzare i loro sandali, come dimostrano i ritrovamenti archeologici del progetto MUTERMUR nella Cueva de los Murciélagos di Albuñol, a Granada, a pochi chilometri dal Mediterraneo.

Questi reperti, considerati le calzature più antiche rinvenute in Europa, presentano una sorprendente somiglianza con le suole delle espadrillas attuali.

La storia dell'espadrilla risale alla preistoria. Gli agricoltori e i pastori del Neolitico utilizzavano già l'esparto intrecciato per realizzare i loro sandali, come dimostrano i ritrovamenti archeologici del progetto MUTERMUR nella Cueva de los Murciélagos di Albuñol, a Granada, a pochi chilometri dal Mediterraneo.

Questi reperti, considerati le calzature più antiche rinvenute in Europa, presentano una sorprendente somiglianza con le suole delle espadrillas attuali.

I sandali più antichi d’Europa: 6.200 anni fa

I sandali più antichi d’Europa:

6.200 anni fa

La grotta fu utilizzata come luogo
di sepoltura durante il Neolitico.
Grazie alle condizioni stabili
di temperatura e umidità,
i materiali organici rinvenuti
nel sito si sono conservati
eccezionalmente bene,
inclusi i sandali in esparto.

La grotta fu utilizzata come luogo
di sepoltura durante il Neolitico.
Grazie alle condizioni stabili
di temperatura e umidità,
i materiali organici rinvenuti
nel sito si sono conservati
eccezionalmente bene,
inclusi i sandali in esparto.

Grotta dei Pipistrelli di Albuñol (Granada)
Grotta dei Pipistrelli di Albuñol (Granada)

STRUMENTI

Questi gruppi preistorici utilizzavano strumenti rudimentali fatti di osso, pietra o legno per raccogliere e lavorare l'esparto.

Martello ritrovato nella Grotta dei Pipistrelli, oggetto di nuove analisi.

Processo di realizzazione dei sandali preistorici

Raccolta (1), Essiccazione al sole o all’ombra (2), Bollitura per ammorbidire le fibre (3), Seconda essiccazione (4), Pestatura con pietra o tronco (5) e Lavorazione finale (6).

Raccolta (1), Essiccazione al sole o all’ombra (2), Bollitura per ammorbidire le fibre (3), Seconda essiccazione (4), Pestatura con pietra o tronco (5) e Lavorazione finale (6).

Si tratta della calzatura più antica d’Europa?

Fino a poco tempo fa, la calzatura preistorica più antica documentata in Europa era quella indossata da Ötzi, il famoso “uomo del ghiaccio”, ritrovato nelle Alpi italiane e datato a circa 5.350 anni fa.

 Tuttavia, la scoperta dei sandali in esparto nella Cueva de los Murciélagos (Granada) ha cambiato la nostra comprensione della storia della calzatura. Questi reperti, conservati grazie alle condizioni uniche della grotta, hanno oltre 6.200 anni di antichità, superando di quasi 1.000 anni quelli di Ötzi.

Per questo motivo, oggi possiamo affermare che questi sandali rappresentano la calzatura più antica conosciuta in Europa.

Ricostruzione della calzatura di Ötzi – Bata Shoe Museum

Espadrilla millenaria trovata nella Cueva de los Murciélagos di Albuñol (Granada), 6200 anni fa

Toni Pons collabora con l’Università di Alcalá e con l’Università Autònoma di Barcellona nel progetto di ricerca “L’origine dell’espadrilla”. Nell’ambito di questa collaborazione, Toni Pons ha realizzato riproduzioni storiche certificate dai ricercatori, che saranno esposte nei nostri negozi in Spagna.

Nell’ambito di questa collaborazione, Toni Pons ha realizzato riproduzioni storiche certificate da ricercatori, già esposte nei nostri negozi in Spagna.

Toni Pons collabora con l’Università di Alcalá e con l’Università Autònoma di Barcellona nel progetto di ricerca “L’origine dell’espadrilla”. Nell’ambito di questa collaborazione, Toni Pons ha realizzato riproduzioni storiche certificate dai ricercatori, che saranno esposte nei nostri negozi in Spagna.

Nell’ambito di questa collaborazione, Toni Pons ha realizzato riproduzioni storiche certificate da ricercatori, già esposte nei nostri negozi in Spagna.

Calafato con espadrillas, Christoph Weiditz (1529)

Nonostante i millenni che separano questi sandali dalle calzature attuali, i sandali realizzati con fibre naturali intrecciate hanno resistito nel tempo. Nel corso dei secoli, le tecniche si sono evolute e adattate a nuovi materiali, fino a consolidarsi come calzature funzionali e diffuse in diverse epoche della storia.

È nel Medioevo che il termine “alpargata” inizia a prendere forma. Il nome deriva dall’arabo ispanico alparḡát, probabilmente di origine preromana, e significa “oggetto fatto con rametti”, un chiaro riferimento alla sua lavorazione artigianale.

Già nel XIV secolo, le espadrillas erano diventate le calzature abituali di contadini e agricoltori in molte regioni della Spagna. La loro suola resistente, traspirante e comoda le rendeva ideali per il lavoro quotidiano.

Nel XV secolo, l’espadrilla cominciò a raffinarsi, guadagnando popolarità anche tra l’alta società come alternativa leggera alle pesanti scarpe in cuoio. Da lì, il suo utilizzo si diffuse progressivamente in buona parte dell’America.

Nonostante i millenni che separano questi sandali dalle calzature attuali, i sandali realizzati con fibre naturali intrecciate hanno resistito nel tempo. Nel corso dei secoli, le tecniche si sono evolute e adattate a nuovi materiali, fino a consolidarsi come calzature funzionali e diffuse in diverse epoche della storia.

È nel Medioevo che il termine “alpargata” inizia a prendere forma. Il nome deriva dall’arabo ispanico alparḡát, probabilmente di origine preromana, e significa “oggetto fatto con rametti”, un chiaro riferimento alla sua lavorazione artigianale.

Calafato con espadrillas, Christoph Weiditz (1529)

Già nel XIV secolo, le espadrillas erano diventate le calzature abituali di contadini e agricoltori in molte regioni della Spagna. La loro suola resistente, traspirante e comoda le rendeva ideali per il lavoro quotidiano.

Nel XV secolo, l’espadrilla cominciò a raffinarsi, guadagnando popolarità anche tra l’alta società come alternativa leggera alle pesanti scarpe in cuoio. Da lì, il suo utilizzo si diffuse progressivamente in buona parte dell’America.

Nel 1322 appare uno dei primi documenti scritti in cui si menziona la parola “espardenya”, il nome catalano dell’espadrilla. In Catalogna, questa calzatura ha superato il semplice uso funzionale per diventare un simbolo identitario, presente in danze e tradizioni popolari come la sardana. Questo fenomeno è visibile anche in Aragona, a Pamplona, nei Paesi Baschi e in altre regioni della Spagna.

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MUJER
HOMBRE
Trincee carliste di José Cusachs (1888) – Guerre carliste.

Durante i secoli XVIII e XIX, i militari spagnoli usavano frequentemente questa calzatura per il suo basso costo e per la facilità di produzione locale. Durante conflitti come la Guerra d’Indipendenza spagnola (1808–1814) e le Guerre Carliste (XIX secolo), il suo uso era molto comune.

Durante i secoli XVIII e XIX, i militari spagnoli usavano frequentemente questa calzatura per il suo basso costo e per la facilità di produzione locale. Durante conflitti come la Guerra d’Indipendenza spagnola (1808–1814) e le Guerre Carliste (XIX secolo), il suo uso era molto comune.

Un simbolo di cultura e stile

Nel corso del XX secolo, le espadrillas furono adottate da pittori, scrittori e intellettuali, diventando un simbolo della cultura bohémien e artistica. Figure come Salvador Dalí, Pablo Picasso, Federico García Lorca, e persino star di Hollywood come Marilyn Monroe, contribuirono a portare questa calzatura tradizionale in nuovi contesti.

Marisol e Antonio Gades, Penélope Cruz, Dalí, Rita Hayworth e Audrey Hepburn (da sinistra a destra). Immagini d’archivio di Vogue, Getty Images ed Everett.

Marisol e Antonio Gades, Penélope Cruz, Dalí, Rita Hayworth e Audrey Hepburn (da sinistra a destra). Immagini d’archivio di Vogue, Getty Images ed Everett.

Toni Pons, oltre 75 anni di tradizione nella produzione artigianale di calzature

Toni Pons è un’azienda familiare fondata nel 1946, specializzata nella produzione artigianale di espadrillas. Da generazioni perfezioniamo questa calzatura tradizionale, unendo comodità, design e autenticità.

Abbiamo introdotto nuove forme, tessuti e stili per trasformare l’espadrilla in un accessorio di moda, una forma di espressione personale e una scelta confortevole per l’uso quotidiano.

Grazie a questa continua evoluzione, oggi Toni Pons è presente in oltre 90 paesi, affermandosi come uno dei leader mondiali nella produzione di espadrillas artigianali.

Negli ultimi decenni, le nostre espadrillas hanno calcato le passerelle più prestigiose del mondo e hanno conquistato vetrine, editoriali e guardaroba come una tendenza globale con radici profonde.

In Toni Pons continuiamo a produrre le nostre iconiche espadrillas in Spagna, rendendo omaggio a oltre 6.000 anni di storia e all’autenticità di una calzatura che ha attraversato il tempo.